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In primo piano  

Società Agricola Filippini & Montorsi. Una stalla da 160 quintali (e 12 pasti al giorno)

La Società Agricola Filippini & Montorsi, a Castelnovo Sotto, è tra le stalle italiane ai vertici per produzione: nel 2025 ha superato i 168 quintali di latte e i 552 kg di proteine per vacca. Un risultato ancora più significativo perché ottenuto nel comprensorio del Parmigiano Reggiano, con una razione senza insilati. La risposta è quindi netta: produzioni molto elevate sono possibili anche entro questi vincoli alimentari. L’interesse, però, sta soprattutto nel capire come Davide Montorsi sia arrivato progressivamente a questi livelli. E, conoscendone l’approccio, è difficile pensare che li consideri un punto di arrivo.

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Attualità  

Redazionale

La sanità della mandria nasce dalla somma delle decisioni quotidiane

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Focus  

Speciale Attrezzature

Pavimentazione della stalla: se il cemento è “giusto” le lesioni digitali calano

I fattori che conferiscono a un pavimento una buona trazione sono la struttura del cemento, il tipo di materiale da lettiera, il sistema di rimozione del letame e la disposizione della stalla. Alcuni accorgimenti consentono di realizzare una pavimentazione adatta, sicura e durevole.

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Speciale Attrezzature

Abbeveratoi, molto più di semplici punti acqua

Dalla fisiologia della bovina al comportamento di bevuta, fino a biofilm, accessibilità e organizzazione degli spazi: gli abbeveratoi in stalla sono molto più che semplici punti acqua e possono influenzare ingestione, benessere animale, sanità e stabilità produttiva.

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Speciale Attrezzature

Opportunità e limiti dell'IA nella riproduzione bovina

Sensori, software gestionali e sistemi di monitoraggio producono una quantità crescente di informazioni sulla bovina. La sfida è integrare questi dati per prevedere gli eventi riproduttivi e supportare decisioni gestionali più efficaci. Una recente review della Cornell University analizza opportunità, limiti e prospettive dell'intelligenza artificiale applicata alla riproduzione bovina.

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Speciale Attrezzature

Il benessere si vede anche dalla postura

Testa e orecchio come segnali comportamentali potenzialmente legati a stress e dolore. Uno studio recente apre la strada a sistemi automatici di monitoraggio basati su immagini, ma il passaggio dalla misura del comportamento alla valutazione del benessere resta da validare.

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Speciale Attrezzature

Dietro gli imprevisti della mungitura robotizzata

Le mungiture fallite non dipendono esclusivamente dal funzionamento del robot. Un ampio studio condotto negli Stati Uniti mostra come questi eventi siano strettamente influenzati dalle condizioni fisiologiche e sanitarie della bovina, offrendo una nuova chiave di lettura per interpretare i dati raccolti dai sistemi automatici di mungitura.

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Convegno  

Il benessere si misura anche in gruppo?

In termini di valutazione del benessere animale la PLF ha a disposizione strumenti sempre più sofisticati per l’osservazione del singolo animale. Le tecnologie di monitoraggio continuo stanno però aprendo una nuova prospettiva: descrivere anche il comportamento collettivo della mandria e capire se alcuni comportamenti del gruppo possano affiancare gli indicatori individuali nella valutazione del benessere.

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La qualità della carne comincia dall’animale in stalla

Età, ingrassamento, alimentazione e salute costruiscono durante l’allevamento una parte delle caratteristiche della futura carne. Nelle ultime ore stress, caldo e digiuno possono modificare le condizioni metaboliche del muscolo, mentre dopo la macellazione pH, raffreddamento e frollatura completano il processo. La relazione di Carlo Angelo Sgoifo Rossi al recente BoviDay ha ricostruito questa sequenza e mostrato perché la qualità sia il risultato di una storia che comincia molto prima del macello.

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Sanità  

Dai dati del parto una stima precoce del rischio di metrite

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Alimentazione   

Vitamina D e sistema immunitario dei bovini

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Gestione  

Anche i vitelli temono il caldo (quindi non vanno dimenticati dal raffrescamento)

Dalla temperatura corporea all'espressione genica, dalla risposta immunitaria allo sviluppo della futura manza: una serie di studi recenti mostra che lo stress da caldo modifica la biologia del vitello molto prima che compaiano effetti evidenti sulla crescita. E le ricerche più recenti indicano che il raffrescamento può modificare la risposta biologica del vitello già nelle prime settimane di vita.

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Emissioni ammoniacali: strategie di riduzione, costi e impatti sul ciclo dell’azoto

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Sicurezza sul lavoro: il peso delle abitudini

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Ricerca  

Microplastiche, un contaminante nuovo (anche per la zootecnia)

Le microplastiche sono ormai presenti anche negli ecosistemi agricoli e possono entrare nella filiera zootecnica. La ricerca sta cercando di ricostruirne il percorso, valutare gli effetti sugli animali e individuare i punti in cui si concentra la contaminazione.

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Professione Agricoltore  

Fasciatura delle rotoballe: l’importanza della tempistica

Lo spazio di tempo che intercorre tra la realizzazione della rotoballa e la sua fasciatura condiziona il valore nutritivo del foraggio.

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Silomais con amilasi e degradabilità dell’amido

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La finestra sulla campagna  note agronomiche di Franco Tesio

Agrofarmaci e nuovo reato ambientale: cosa cambia per le aziende agricole

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Aziende  

Mycoplasma bovis nella vitellaia: patologia e gestione

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Fermentazioni clostridiche: un rischio silenzioso per la qualità dell’insilato

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Massimo risultato dalla razione con Digest Carb

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