Tra le relazioni presentate al recente seminario SATA a Desenzano del Garda, l’evento di formazione e aggiornamento tecnico del Servizio di assistenza tecnica agli allevamenti dell’Associazione regionale allevatori della Lombardia, due hanno considerato i costi di produzione. Con un occhio alla pianura e uno alla montagna, la conclusione è univoca: le aziende che investono nella componente agronomica, nella qualità dei foraggi e nella lettura dei propri numeri ottengono un costo più stabile e risultati più regolari nel tempo. Le differenze geografiche e di altitudine ci sono e hanno un impatto. La struttura economica della stalla, però, resta ancorata allo stesso principio: l’efficienza è il risultato di scelte quotidiane che collegano il campo alla stalla.