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lettiera di sabbia stalla vacca da latte

Dai filmati in stalla predire la salute del vitello

Capire i segnali premonitori di malattia del vitello permette di impostare una terapia adeguata, di mettere in atto strategie efficaci di prevenzione per i soggetti a rischio e di isolare i soggetti malati, arrivando in tal modo a limitare la diffusione della patologia nell’ambiente. Uno studio cinese condotto dall’Istituto di Ingegneria meccanica ed elettronica di Yangling, unitamente al Dipartimento di Scienze avicole dell’Università della Georgia, ha voluto valutare una nuova strumentazione elettronica per predire lo stato di salute dei vitelli.


La richiesta di latte e di prodotti a base di latte è in costante crescita nei paesi con economie che si stanno sviluppando freneticamente come quella cinese. In Cina la mortalità dei vitelli purtroppo arriva al 21%.

 

La tecnologia basata sulla raccolta di immagini dei soggetti animali e delle loro espressioni fenotipiche è stata testata con grande soddisfazione per riconoscere il loro comportamento e la loro salute, anche nel settore delle vacche da latte. Il comportamento delle bovine da latte riflette la loro condizione fisiologica e di benessere, pertanto può essere applicata per aumentare la nostra comprensione della produzione, della salute e del benessere animale.

 

La tecnologia tradizionale consisteva nell’attaccare dei sensori direttamente al corpo degli animali come prima modalità per tracciare il benessere animale. Dalle variazioni dei movimenti e degli spostamenti si derivavano indicazioni sul comportamento e sulla salute.

 

Con l’evoluzione della digitalizzazione è possibile ora raccogliere molte immagini dei soggetti e analizzarle per riconoscere e classificare comportamenti animali specifici, evitando l’utilizzo dei sensori animale correlati. Oggi si riescono ad analizzare anche le interazioni dell’animale con l’ambiente quali la camminata, l’abbeverata e il comportamento alimentare, e tutto grazie all’analisi delle sole immagini.

 

Ad esempio nelle bovine da latte si possono riconoscere con una telecamera aerea le seguenti aree: alimentazione, camminata, riposo e mungitura. È possibile conseguentemente avere informazioni sulla posizione delle bovine in tempo reale nella stalla, che genera lo stato comportamentale della mandria.

 

Quando si parla di vitelli le cose cambiano, soprattutto se si considerano i comportamenti degli individui o dei gruppi di soggetti. Questo deriva dal fatto che i vitelli hanno una corporatura differente e differenti abitudini alimentari/idriche, deambulatorie, ecc. In poche parole ciò che funziona nelle bovine da latte deve essere ritarato e adattato come tecnologia nei vitelli, al fine di avere esiti attendibili.

 

Anche se i vitelli non producono, sono un costo, rappresentano il futuro dell’azienda. Inoltre, il 50-60% delle morti in un allevamento è a carico di questi animaliMonitorare le interazioni comportamentali dei vitelli all’interno dei loro box fornirà all’allevatore informazioni sulla salute e sul benessere di tali soggetti e gli permetterà di impostare azioni correttive al management. 


Una nuova tecnologia per monitorare e correggere il management dei vitelli


Scopo di un lavoro cinese condotto dall’Istituto di Ingegneria meccanica ed elettronica di Yangling, unitamente al Dipartimento di Scienze avicole dell’Università della Georgia, è stato quello di adattare il modello di previsione del benessere e comportamento dei vitelli basandosi sulla raccolta delle immagini di gruppi di animali allevati in stalletto comune. Oltre a questo è stato testato un nuovo metodo per riconoscere il comportamento dei vitelli nell’entrare/uscire dallo stalletto, riposarsi e alimentarsi/bere.

 

A tale scopo è stato utilizzato un nuovo metodo di conoscenza approfondita (sistema integrato di sottrazione del sottofondo con le differenze tra rilevazioni visive) sviluppato appositamente per riconoscere i comportamenti di interazione tra i soggetti e tra questi e l’ambiente.

A tal proposito venivano identificati da questa tecnologia i seguenti comportamenti: 

- entrata od uscita dall’area di riposo;

- stazionamento;

- movimento di cambio posizione nell’area interna od esterna.

 

Per l’acquisizione delle immagini da visualizzare, sono state utilizzate due telecamere digitali poste a 90 gradi rispetto ai lati del recinto in rete metallica. Gli animali erano infatti stabulati all’aperto e confinati in uno spazio delle dimensioni di 4,0, x 2,0 x1,5 metri. I soggetti avevano l’età di due mesi. Le registrazioni venivano effettuate di giorno e in futuro i ricercatori si sono posti l’obiettivo di effettuarle anche in notturna, per avere un quadro etologico più completo.

 

I risultati ottenuti hanno permesso di verificare che il nuovo sistema era in grado di riconoscere con successo i diversi “comportamenti obiettivo” e con un’elevata precisione

• entrata nello stalletto: 94,38%;

• uscita dallo stalletto: 92,86%;

• comportamento statico: 96,85%;

• rotazione in direzione opposta: 93,51%; 

• comportamento alimentare: 79,69%;

• abbeverata: 81,73%.

 

Se tali risultati dovessero confermarsi e se il costo sarà accettabile, si potrebbe pensare di avere a disposizione una nuova tecnologia per monitorare e correggere il management dei vitelli con grandi vantaggi per benessere ed economicità dell’azienda.

Fonte: Animals, 2020; vol. 10: p. 190; doi:10.3390/ani10020190

 

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