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lettiera di sabbia stalla vacca da latte

Fantasia Holstein

C’è fantasia, ma anche passione e conoscenza in questa stalla di Scalenghe (TO) assai nota nel mondo dell’allevamento da latte. Una stalla da cui sono usciti soggetti importanti per la selezione Holstein, ma che non manca di offrire spunti interessanti nella pratica di allevamento di ogni giorno.

Guido Oitana Azienda Fantasy Holstein

 

Quando si parla di Guido Oitana si parla di un allevatore che è sinonimo, o quasi, di Holstein. Nel senso che con questa razza, con queste vacche, ha percorso un importante tratto di strada, con tanti successi in stalla e nei ring che testimoniano come passione e idee si traducano spesso in belle vacche e ottimi risultati.

 

Del resto la Fantasy Holstein di Scalenghe, in provincia di Torino, (230 capi in lattazione e una media stabilmente intorno ai 135 quintali), è un’azienda assai nota nel circuito di chi ogni giorno ha a che fare con l’allevamento da latte. Un’azienda da cui si possono trarre suggerimenti interessanti che vanno ben oltre un discorso prettamente selettivo, che abbracciano generosamente ogni ambito operativo. Ecco perché una visita qui è sempre interessante e, spero, altrettanto interessante possano essere gli spunti che vi segnaliamo. 


Lattazioni da 600 giorni?


E allora partiamo subito con un tema che spesso fa capolino nei discorsi di chi alleva: la lunghezza delle lattazioni o, meglio, l’opportunità di avere lattazioni lunghe, molto lunghe, nella prima lattazione. Dunque, adottare lattazioni lunghe nella stalla, per certe primipare? Lattazioni di 500-600 giorni, da ottenere allungando oltremodo il momento della fecondazione. Perché questo? Per varie ragioni, mi spiega Guido Oitana, che cita l’esempio di quello che ha sotto gli occhi: una primipara che, per varie ragioni, non tiene la gravidanza. Gravida una volta, persa. Gravida una seconda, persa. Ora è di nuovo gravida. Ma il punto è un altro: è in lattazione da quasi 600 giorni, fa attualmente 35 litri di latte, ma solo da poco, dopo che si è ingravidata per l’ennesima volta, perché altrimenti i litri erano 40 stabili.

 

Questa non è l’unica primipara che inizia a produrre e (quasi) non smette più in questa stalla, con una curva che si mantiene stabile nel tempo, come avesse inserito il pilota automatico. Primipare che poi arrivano al momento dell’asciutta con produzioni altissime, cosa che, tra l’altro, non rende nemmeno troppo facile l’asciugatura. Da qui la provocazione di Guido Oitana: serve davvero ingravidare così in fretta queste primipare? Forse serve il vitello? Direi di no, visto il valore del vitello medesimo, esso è spesso più che altro un onere. Poi c’è tutta la problematica della fine gestazione, del parto e del post parto, e della successiva fecondazione. Tanti possibili problemi in agguato.

 

E allora torniamo alla nostra primipara e alla questione sul tappeto, spiega Guido Oitana: dato che questa categoria di bovine ha una curva di lattazione molto più stabile delle pluripare, con minor picco, ma andamento più lineare, e che questa tendenza tende a protrarsi molto a lungo, perché interrompere con una gravidanza una velocità di crociera che procede così bene? È un latte, inoltre – continua Guido Oitana - prodotto ad alta efficienza, che riduce la quantità di farmaci per litro di latte prodotto e anche l’impronta di C02 della produzione aziendale, abbassa anche la quantità di lavoro necessaria, dato che la primipara in questione fa in pratica due lattazioni senza il parto di mezzo.

 

Del vitello “sparito”, poi con l’abbondanza di rimonta che c’è ormai grazie al sessato, nessuno sentirebbe la mancanza. Ancora, aggiunge alla lista Guido Oitana, si dà il tempo alla primipara di crescere e svilupparsi, arrivando alla seconda gravidanza (in realtà nel tempo in cui, teoricamente, si sarebbe proceduto più o meno alla terza) più strutturata.

 

E senza perdere latte, perché, tornando alla manza dei 600 giorni di lattazione che ha dato lo spunto al ragionamento, sta facendo ora la quantità di latte che farebbe un’onesta bovina in una seconda lattazione. Tutte le primipare sono adatte a questo salto di gravidanza?...

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