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Alternanza tra unifeed e pascolo: effetti sull'emissione dei gas serra

In alcune aree la disponibilità di pascolo ne giustifica l’utilizzo a scopo alimentare, anche se la supplementazione con un buon unifeed completa la copertura dei fabbisogni delle moderne bovine da latte. Uno studio inglese ha valutato quali fossero le implicazioni sulla produzione di gas serra nel caso si alternino durante la giornata momenti di accesso al pascolo e alimentazione con unifeed. Anche le performance ne vengono influenzate.

 

Quando ve ne è la possibilità, le bovine apprezzano poter andare al pascolo. Seppure tale pratica è poco diffusa in Italia, a causa delle condizioni climatiche e colturali delle aree a maggiore produzione zootecnica, esistono Paesi in cui tale pratica risulta molto diffusa. Il nord Europa, la Gran Bretagna e l’Irlanda, la Nuova Zelanda e certe aree del Sud Africa la utilizzano ampiamente e con un forte abbattimento dei costi di produzione. Tale pratica è diffusa anche in certe parti del nostro Paese, ma soprattutto nelle aree montane e pedemontane.


Permettere alle bovine di spendere tempo al pascolo e ne aumenta il benessere, anche se va riconosciuto come le bovine a elevata genetica non riescano ad assumere una quantità di foraggio al pascolo che permetta loro di mantenere un’elevata produzione di latte. Le bovine al pascolo necessitano quindi di adeguate supplementazioni.


Al contrario, l’accesso a grandi quantità di foraggio fresco, come quello disponibile al pascolo, permette di fornire alle lattifere una supplementazione naturale di acidi grassi polinsaturi, i quali possono a loro volta diminuire la produzione di metano da parte degli erbivori.


Inoltre, va considerato come la presenza di zuccheri e carboidrati solubili è maggiore nel pomeriggio a causa delle ore di esposizione delle piante alla luce e questo potrebbe favorire l’ingestione da parte delle bovine.


Scopo di una ricerca inglese è stato quello di determinare gli effetti del momento di accesso al pascolo e della somministrazione del carro unifeed sulle performance e sulla produzione di metano da parte di bovine da latte ad alta produzione. 


Cinque variabili allo studio


Sono state utilizzate a tale scopo 60 bovine da latte a elevata produzione (39,3 kg) con un esperimento diviso in due periodi da 35 giorni ciascuno. Le bovine sono state assegnate a uno dei 5 trattamenti sotto riportati: 

1. al chiuso in stalla e alimentate con unifeed; 

2. possibilità di pascolo solo di giorno;

3. possibilità di pascolo di giorno + unifeed;

4. pascolo solo di notte; 

5. possibilità di pascolo di notte + unifeed.


L’unifeed era formato da insilato di mais, insilato d’erba, supplemento proteico, grano, buccette soia, melasso, paglia, grassi protetti, minerali e vitamine. All fine di ogni periodo di prova veniva analizzata la qualità del latte, mentre la quantità era raccolta giornalmente. Il peso corporeo veniva misurato all‘inizio e alla fine di ogni fase sperimentale. La produzione di metano veniva analizzata al termine di ogni periodo per cinque giorni.


Le bovine nel gruppo 3 hanno avuto la stessa produzione di latte di quelle del gruppo di controllo (38 vs 38,6 rispettivamente), mentre la produzione era inferiore in tutti gli altri gruppi. Nei gruppi al pascolo la produzione è stata superiore per gli animali che avevano la possibilità di accedere all’unifeed durante il pascolo. Se si confrontano gli animali al pascolo, gli animali con possibilità mattutina risultavano più produttivi rispetto a quelli che andavano al pascolo solo di notte.


In merito alla qualità, le proteine del latte erano maggiori negli animali tenuti costantemente in stalla rispetto ai soggetti che potevano accedere al pascolo. La possibilità di accedere all’unifeed aumentava il tenore proteico del latte e il peso dei soggetti.


La produzione di metano era influenzata dal sistema di alimentazione. Quando espressa come grammi al giorno o come grammi per kg di latte prodotto, la produzione di metano era maggiore nei soggetti che rimanevano in stalla, mentre era minore in quelli che si trovavano al pascolo. 


Fonte: Proceedings of the 22nd International Grassland Congress 2013; pp. 1384-1385.

 

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