AVVISO

Gentili Lettori, gentili Clienti,

desideriamo informarvi che le attività di Point Vétérinaire Italie continuano regolarmente, in osservanza dei protocolli di prevenzione e sicurezza richiesti dal Governo e immediatamente attivati.

In particolare, è in atto lo smart working per la quasi totalità del personale ed è garantita la medesima professionalità e attenzione dei periodi di normale attività. 

Anche in questo periodo di difficoltà nazionale, infatti, vogliamo contribuire a mantenere regolare l’informazione ai nostri lettori e supportare la comunicazione della filiera produttiva, in assenza di corsi, convegni, congressi, fiere ecc. 

Ogni prodotto editoriale della casa editrice, dai periodici, ai libri, alla formazione a distanza, è garantito nell’iter di filiera: redazione, impaginazione, stampa e distribuzione.

Tutti i servizi sono attivi e disponibili per ogni necessità. Sono state implementate le attività inerenti la comunicazione digitale via web per le necessità di un'informazione rapida ai lettori, a disposizione di istituzioni, enti, associazioni, aziende e singoli professionisti che vogliano utilizzarle.

A questo proposito, vista l’eccezionalità del momento, per tutto il periodo di restrizioni (giustamente) imposte dall’autorità, abbiamo deciso di mettere gratuitamente a disposizione i nostri periodici in versione pdf a tutti gli operatori presenti nei nostri data base dei singoli comparti, anche non abbonati e a tutti coloro che vorranno richiederli al nostro ufficio abbonamenti (abbonamenti@pointvet.it).

Siamo certi che con l’impegno di tutti l’emergenza sanitaria rientrerà presto e potrà riprendere l’auspicata normale vita quotidiana.

Noi restiamo a casa, ma siamo con Voi!

 

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Attività svolta

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lettiera di sabbia stalla vacca da latte

Sostenibilità e impronta carbonica? Conoscere e misurare per poter migliorare

 

Si è parlato di sostenibilità della produzione nel convegno di presentazione del progetto “Optigranasost”, il 28 febbraio scorso, volto a quantificale l’impronta carbonica della produzione di latte e di formaggio nella filiera del Grana Padano e condotto da ricercatori dell’Università Cattolica di Piacenza. Interessanti i risultati, specialmente per la parte che riguarda le stalle.


La variabilità dell’impronta carbonica è alta tra le aziende e questo indica che ci sono strade percorribili per migliorare. Acquisti esterni di alimenti, emissioni enteriche e da deiezioni sono i fattori di maggior peso...

Per continuare la lettura richiedi una copia gratuita ad: abbonamenti@pointvet.it

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