immagine

Attività svolta

Desidero ricevere una copia cartacea
Informativa sulla privacy
Iscrizione alla newsletter

robot pulizia stalla

Più che una stalla una suite con vista lago

Stalla di montagna ce ne sono tante, ma sicuramente poche in una posizione come questa. Certo, per fare latte ci vuole altro che una bella vista: ci vuole una buona gestione, genetica, alimentazione di qualità, attrezzature, continui miglioramenti. Se però tutto questo c’è (pur nelle difficoltà della zootecnica di montagna), come nella Stalla Sociale di Sulzano, la vista lago non guasta…


vista lago dalla stalla

Più che una stalla una suite con vista lago, e che vista. Se ci fosse una categoria nella valutazione del benessere animale riguardante il paesaggio circostante, qui, nella Stalla Sociale di Sulzano, sul lago d’Iseo, il punteggio sarebbe sicuramente tra i più alti.

 

Stalla di montagna, abbarbicata come è su un pendio che concede poco ad aree pianeggianti, ma con il lago vicino e un corridoio tra le montagne che porta direttamente verso la Valle Camonica, è sicuramente messa bene quanto a problemi di caldo estivo, anche se la ventilazione naturale è ormai una dotazione insufficiente per ogni stalla. E anche qui, infatti, non sono mancate misure e correzioni in tal senso. Ma, per essere una stalla di montagna, c’è altro che merita una sottolineatura: robot di mungitura e impianto biogas, elementi non così comuni quando l’altitudine si alza.

Unione di piccole realtà locali


Per saperne un po’ di più su questa azienda cominciamo dal nome. Stalla Sociale fa pensare a qualche cosa di diverso dalla realtà di oggi. In effetti è rimasto il nome di quella che inizialmente è stata una stalla realizzata dall’unione di alcuni piccoli allevatori della zona. Stalla che successivamente è stata rilevata interamente da uno di loro, il papà degli attuali titolari Giorgio e Daniele Pezzotti, e da allora è iniziata la storia recente.


Visto il posto è evidente, come per altre realtà di montagna, che per ogni costruzione e ampliamento il primo problema è recuperare spazio pianeggiante. Lo stesso è accaduto qui, con tutte le strutture che si sviluppano in lunghezza lungo una stretta striscia pianeggiante lungo il pendio che sale ripido.

 

interno stalla


Prima di arrivare alla struttura attuale c’era una stalla con animali legati, che è stata poi adattata alla situazione attuale: abbattuto un muro laterale e aggiunta di una copertura aggiuntiva, recuperando uno spazio per la stabulazione libera con cuccette delle bovine e il posizionamento della sala mungitura.

 

Dall’altra parte della corsia di alimentazione c’è il settore della rimonta, con box di animali in varie fasi di età e, ad una estremità, il box per le asciutte. Le vacche in lattazione sono 50, più le asciutte e la rimonta. Completa la dotazione animale una decina di scrofe per un ingresso di maiali tutti a destinazione locale.


Il latte prodotto nella stalla di vacche da latte è consegnato a una cooperativa di vendita e da questa messo poi sul mercato con destinazione soprattutto caseificazione.

Robot di mungitura


Restiamo nella stalla per vedere qualche dettaglio. Sicuramente l’innovazione più impegnativa e importante degli ultimi anni è stata l’inserimento del robot di mungitura. Non che la vecchia sala di mungitura fosse così malconcia, ricordano i titolari. La scelta è stata fatta seguendo un...

 

Abbonati per continuare la lettura

 

Se sei già abbonato

TORNA INDIETRO
Abbonati per accedere

 

Fieragricola Verona 2020 - professione allevatore

 

logo Dairy Summit

18 settembre 2019

c/o Ibm Studios, Piazza Gae Aulenti 10 - Milano

Registrati al DAIRY SUMMIT!

 

Stalla Benacchio bovina da latte