Agriturismi Coldiretti offrono 200 posti letto per i dimessi da Coronavirus

Coldiretti Lombardia ha già raccolto la disponibilità di 200 posti letto negli agriturismi del suo territorio per la persone guarite dal Coronavirus e dimesse dagli ospedali che necessitano però di alcuni giorni di isolamento a scopo precauzionale. 

 

In Lombardia gli agriturismi Coldiretti aprono le porte e si mettono a disposizione per accogliere le persone guarite dal Coronavirus e dimesse dagli ospedali, ma che necessitano ancora di alcuni giorni in isolamento a scopo precauzionale. Lo rende noto la Coldiretti Lombardia che sta raccogliendo le disponibilità sul territorio, nel sottolineare che sono quasi 200 i posti letto disponibili, in risposta all’appello delle istituzioni regionali. 


“In queste ore si sono già proposti diversi agriturismi con servizio di pernotto – spiega Massimo Grignani, Presidente di Terranostra Lombardia, l’associazione per gli agriturismi promossa da Coldiretti – In ognuna di queste strutture ci sono diverse camere a disposizione dotate di servizi igienici privati, in un ambiente tranquillo e immerso nella campagna”. 


Al momento – spiega la Coldiretti Lombardia – hanno dato la loro disponibilità diversiagriturismi tra le province di Bergamo, Brescia, Milano, Mantova, Pavia e Sondrio, per un totale di quasi 200 posti letto. “Alcuni – precisa Massimo Grignani – si trovano in appartamenti con cucina, per altri gli imprenditori agricoli sono disponibili a riattivare anche il servizio di ristorazione. Rimaniamo in attesa di capire dalle autorità come procedere e quali protocolli di sicurezza rispettare”. 


Nei prossimi giorni – continua la Coldiretti Lombardia – proseguiremo a raccogliere le adesioni: invitiamo gli agriturismi che volessero partecipare a scrivere una mail all’indirizzo: terranostra.lombardia@coldiretti.it.


Un gesto di solidarietà – conclude la Coldiretti Lombardia – che si somma al lavoro quotidiano che gli agricoltori lombardi stanno portando avanti con responsabilità nei campi e nelle stalle, per continuare a garantire la produzione di prodotti agricoli e le forniture di cibo ​alla popolazione nonostante le difficoltà.